Ampugnano, Platone e il Sindaco di Siena

28 09 2007

Ieri in Consiglio Comunale si è discusso dell’Aeroporto di Ampugnano. Discussione molto interessante che vi consiglio di provare a rintracciare sul Canale Civico. Provo a riportare sul blog il mio intervento. Mi scuso con chi invece lo ha ascoltato perchè magari troverà qualcosa in più o qualcosa in meno, ma parlo a braccio e non scrivo – purtroppo – quello che dico. Prossimamente pubblicherò anche l’intervento di Francesco Andreini.

Il Sindaco e il Piano Industriale che non conosce. Forse!

Grazie Presidente. Ho sentito che qualcuno ha definito negli interventi passati questa discussione come inutile. Noi invece non la consideriama affatto tale. Anzi. Riteniamo più che giusto che questa discussione sia fatta prima che delle decisioni vengano prese. Perchè è il Consiglio Comunale di Siena che decide quale è il mandato del Sindaco in materia. Registriamo invece con forte preoccupazione, le parole del Sindaco che sostiene di non aver visto il Piano industriale e però nel suo intervento ci ha fatto intendere che l’aeroporto sarà fatto. Siamo perplessi, forse bisognerebbe essere più cauti visto che, ancora non conosciamo il Piano industriale. Tutti dovremmo attendere prima di esprimere pareri e parlare dell’ampliamento di Ampugnano come una cosa inevitabile è oramai decisa. Ancora più perplessi e preoccupati ci lascia il fatto che noi Consiglieri Comunali ancora non conosciamo il Piano Industriale e questo è cosa molto grave. Inoltre, sempre ascoltando gli interventi che mi hanno preceduto compreso quello del Sindaco Maurizio Cenni, mi sembra che si stia profilando un grosso equivoco oppure qualcuno vuole costruire un’altra verità. Molti degli interventi hanno sottolineato come oggi bisogna parlare delle reali cifre e del reale progetto di ampliamento dell’Aeroporto di Ampugnano. Tutto ciò quasi a volere far passare i cittadini che si sono organizzati in un Comitato contro l’ampliamento dell’aeroporto come dei pazzi che ad un certo punto, hanno iniziato a sparare cifre inesatte e come si suol dire, a dare i numeri. Mi dispiace, ma personalmente e come gruppo della Rifondazione Comunista non possiamo accettare questa versione o questo tentativo di costruire una nuova realtà. Il comitato si è attivato e noi vi abbiamo anche partecipato e ci parteciperemo ancora, perchè ad un certo punto una serie di autorevoli personaggi della nostra città hanno inizato a dichiarare ed ha parlare dello sviluppo di Ampugnano. Ricordo personalmente il Presidente di Ampugnano Spa che a Tg3 Regionale dichiarava contento che l’Aeroporto puntava a 4milioni di passeggerei entro il 2020! Forse è più esatto dire che grazie all’attivismo dei cittadini e del Comitato, grazie al flusso di informazioni che sono iniziate a girare in città ed in Provincia si è costruita una diffusa consapevolezza e un certo interessamento alla questione che ha portatao i cittadini senesi ad informarsi. Questo evidentemente, ha creato dei problemi ed ha anche distrutto le certezze di alcuni che volevano che di ampliamento dell’Aeroporto si parlasse in pochi, come dire a decidere devono essere sempre i soliti noti. Inoltre molti, compreso il Sindaco hanno parlato di un Piano Industriale più ragionevole. Personalmente non sappiamo se questo nuovo Piano è ragionevole perchè – è questo lo sottolineamo ancora con forza perchè lo riteniamo grave e sconcertante – come Consiglieri Comunali non abbiamo ancora visto il Piano Industriale. Usa la parola ragionevolezza il Sindaco che dice di non conoscere il Piano Industriale, ma poi – chissà come mai – ne parla diffusamente. Aspettiamo che questo piano ci venga consegnato in maniera rapida.

La cattiva gestione di Ampugnano, la Siena-Firenze, il Pci, le ferrovie ed i pendolari

Per l’intanto non rimane che fare alcune riflessioni su quello che si sa allo stato attuale. Bene vorrei provare a fare una riflessione di carattere aziendalistico – che per me non è usuale – e dunque evitare di prendere posizioni ideologiche o ideologizzate. L’aeroporto di Firenze quando ha iniziato aveva la stessa pista e le stesse struttrue di Ampugano. Firenze però è diventato un aeroporto con tutti i i difetti che ha, molto importante, Ampugnano che ne ha le stesse caratteristiche invece no. Dunque mi sembra strano parlare di ampliamento e mi sembra fuori dal buon amministrare sentire parlare di 50 milioni di euro di investimenti per Ampugnano. Credo che prima di tutto bisogna dimostrare di saper far funzionare l’Aeroporto di Ampugano perchè puo’ far atterrare e decollare già così come è degli aerei. Ampugnao è infatti, nelle stesse condizioni di Firenze alle sue origini. Se questo non succede è amministrata male e, dunque, bisognerebbe che chi l’amministra si dedicasse a farlo funzionare e a non far perdere altro denaro alla collettività. Oppure Ampugnano non funziona perchè non è molto probabilmente attrattivo, perchè non serve, perchè non c’è richiesta perchè il sistema regionale e nazionale degli aeroporto è già troppo denso. Oggi in Europa si costruisce un aeroporto per macroregioni assimilabili alla Toscana ed all’Emilia. Invece guardando il nostro territorio ci possiamo rendere conto che abbamo già diversi aeroporti Firenze, Pisa, Roma, Bologna. Il problema molto probabilmente è un altro ed è quello che dagli anni 70 si discute in questa città. Ed era proprio il Pci ha portare avanti alcune battaglie. Infatti negli anni 70 il Pci faceva le battaglie per ammodernare la Palio,la Siena Grosseto e per costruire il doppio binari tra Siena e Firenze. Oggi settembre 2007 queste priorità rimangono ancora tali. Basta chiederlo alle centinaia di pendoalri che ogni mattina si recano a Firenze in Bus su una strada pericolossisima o in treno dove non c’è certezza di arrivare. Basterebbe costruire un ssitema integrato di trasporti per collegare Siena ad importanti aeroorti molto più funzionali di Ampugnano. I 50 milioni investiamoli nell’ammodernamento delle Palio e della rete ferroviaria.

Ampugnano, il Palio fast food e Platone

Ho sentito anche parlare di Turismo e di un benefico sviluppo del Turismo che porterebbe l’Aeroporto. Bene palrando con un passato amministratore di questa città mi raccontava che il Prof. Secchi all’epoca dello sviluppo del Piano strutturale decise di costruire i parcheggi fuori dalle mura dell anostra città. Questo perchè nella convinzione giusta del Prof. Secchichi arrivava a Siena doveva guadagnarsi con lentezza e con un pò di fatica le belle strade della nostra città. Ebbene io credo che questa marginalità, questo guadagnarsi con lentezza il nostro territoro sia alla base delle scelte del turista e di un turismo sostenibile. Chi viene a Siena ama questa lentezza, questo guadagnarsi con fatica il nostro territorio ed ha preservato la nostra città da un turismo fast food che oggi vende a 5 € i tori di Pamplona e domani svenderà il Palio a 5 €. Immagino già gli operatori turistici d’europa che vendono due giorni a Siena per il Palio a meno di 10 € e mi chiedo che effetti potrebbe avere sulla nostra Festa! Infine vorrei chudere questo mio intervento con una battuta che mi ha fatto venire in mente il consigliere Ascheri che ha parlato di città Stato. Bene cito a braccio perchè è una lettura che rislae ai tempi del Liceo, Platone nel De Republica così diceva “Ad Atene quando dobbiamo costruire le navi, chiamiamo gli armatori; quando dobbiamo costruire i ponti chiamiamo gli ingegneri e quando dobbiamo parlare del bene pubblico chiamiamo gli Ateniesi”. Ecco noi crediamo che sull’ampliamento di Ampugnano si gioca una partita importate per il futuro dei senesi e dunque non si può decidere solo in Consiglio Comunale, ma appunto dobbiamo mettere nelle condizioni di far decidere tutti i cittadini senesi dandogli le informazioni necessarie sui vantaggi e sugli svantaggi di un possibile ampliamento dell’Aeroporto di Ampugnano. Solo così potremo parlare di una scelta presa in modo democratico e nell’interesse del bene pubblico.