Ampugnano:Devono decidere i cittadini e le cittadine!!!

30 08 2007

 

 

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Pubblichiamo la dichiarazione dei gruppi consiliari di R.C.-Sinistra Europea di Siena e Sovicille sul possibile sviluppo dell’aeroporto di Ampugnano.

Il ruolo della Politica.

Crediamo fortemente nella democrazia partecipata e nel protagonismo dei cittadini e delle cittadine ed è per questo che guardiamo sempre con rispetto a tutte quelle iniziative dove questi si organizzano per difendere, rivendicare, discutere di un tema che li riguarda. In questo ultimo periodo, poi, si parla molto della crisi della politica e della partecipazione è siamo fortemente convinti che una delle motivazioni di questo senso diffuso di sfiducia nei confronti di quello che appartiene alla politica sta proprio nella non capacità dei partiti e degli stessi uomini che fanno politica nelle istituzioni, di ascoltare e di farsi vedere, se non a lottare, almeno a cercare di informarsi rispetto alle questioni che vengono portate avanti dai cittadini. Un politico, deve provare a comprendere le ragioni e decifrarle in nome dell’interesse pubblico, dunque di tutti, attivando un confronto reale con coloro che sono coinvolti in determinate scelte, mettendo a disposizione della comunità, tutte le informazioni che possono essere utili per decidere su di un fatto. Questa è la Politica partecipata, sicuramente faticosa, ma unica prospettiva per il futuro. Altrimenti si lascia il campo a interessi di pochi che si organizzano in liste c.d. civiche, che dicono di volere volare alto per difendere i cittadini, ma poi rimangono terra terra per portare avanti battaglie personali, ed anche un po’ contraddittorie ed incoerenti, e che servono a qualcuno soprattutto per regolare conti del passato. In questo senso la vicenda dell’Aeroporto di Ampugnano è lampante.

Ampugnano e i limiti dei politici e della politica.

Dietro la vicenda del possibile ampliamento di Ampugnano sta tutta la incapacità della politica di dialogare e di ascoltare i cittadini ed al Comitato contro l’ampliamento dell’Aeroporto vanno due meriti: primo quello di essere riuscito a rompere questa cortina di silenzio intorno ad una scelta che pochi, troppo pochi e rappresentativi solo di qualcosa, stavano iniziando a costruire; secondo quello di essere riusciti in un estate torrida a mettere insieme più di duecento persone diverse per culture ed appartenenze che si incontrano, studiano e discutono non del proprio orticello come qualcuno – ahimè sempre politico – vorrebbe far passare, ma dell’intero territorio della provincia e di quale modello di sviluppo vuole abbracciare ad hanno iniziato a produrre materiale per informare tutti, ma proprio tutti i concittadini. Personalmente abbiamo partecipato ad alcuni di questi incontri per capire e siamo rimasti favorevolmente colpiti da come il Comitato usi per le sue decisioni il metodo del consenso. Molti, infatti, in questi giorni parlano di scelta che dovrà essere costruita con il più ampio “consenso” possibile. Diciamo che in queste dichiarazioni c’è subito l’affermazione implicita che l’aeroporto a Siena andrà fatto. Si tratta solo di “costruire il consenso”, che però è cosa diversa da praticarlo. Il consenso si cotruisce con tecniche che fanno filtrare solo le informazioni a favore di un determinato evento e non le cose sfavorevoli. Un tecnica – non ce ne vogliano alcuni – di manipolazione che appartiene ad altre culture politiche! Ed infatti sull’Aeroporto di Ampugnano abbiamo letto dichiarazioni diverse e documentabili di importanti ed autorevoli concittadini e politici, che parlano di 4.000.000 milioni di passeggeri entro il 2020.

Sull’Aeroporto devono decidere i cittadini non i soliti noti!

Ora è evidente che un affermazione di questo tipo è giustamente capace di attivare ed allarmare dei cittadini che vivono in un determinato territorio ed è legittimo pretendere una discussione pubblica e partecipata. Parlare di quei numeri significa che nella nostra provincia si costruirà nei prossimi dieci anni, un aeroporto della stessa grandezza di Ciampino! Questo significherà che il nostro territorio e la sua sostenibilità verranno cambiate radicalmente: inquinamento, rumorosità, stravolgimento dell’assetto ambientale e dunque anche della c.d. biodiversità di fauna e flora proprie di una vasta zona tra le più pregevoli della nostra regione. Per non parlare della questione dell’acquifero del Luco che è uno dei più importanti serbatoi naturali di acqua della nostra regione e che il Piano Territoriale Provinciale dichiara di volere tutelare e preservare. Allo stesso tempo la Provincia di Siena organizza costosi convegni che dichiarano Siena la prima provincia italiana deCO2izzata mentre però, poi, si vuole un aeroporto che di anidride carbonica dannosa per tutti ne produrra tanta…Una bella contraddizione! Ma molte sono le cose che per costruire il consenso necessario per realizzare l’aeroporto, come afferma Ceccuzzi, ci si scorda di dire ai cittadini. Il metodo del consenso è più complicato: il suo presupposto e che tutti ma proprio tutti possano conoscere, avere elementi per decidere e scegliere in modo consapevole cosa si intende fare e se appunto si è d’accordo. Le nuove esperienze della Sinistra nel mondo ed in Europa lo stanno sperimentando e stanno ottenendo grandi successi. Leggiamo però, che sta alla saggezza degli amministratori decidere: noi crediamo che gli amministratori debbano soprattutto sforzarsi di capire quali i bisogni reali dei cittadini e cercare di rappesentarli sempre non solo quando gli si chiede il voto. Dunque i politici, i partiti, gli amministratori e chiunque conosce i progetti di sviluppo di Ampugnano invece di invocare la saggezza e dirsi favorevole, li metta a disposizione della comunità tutta. Chi vuole un grande aeroporto ad Ampugnano dica ai cittadini il perché. Mettiamo in grado l’intera comunità di discutere e di decidere se a questo territorio serve una Ciampino bis oppure serve potenziare la rete ferroviaria e mettere nelle condizioni di raggiungere Roma e Pisa dove ci sono importanti aeroporti in meno di un’ora e mezzo. Apriamo la discussione, apriamo i luoghi della politica a tutti coloro che vogliono partecipare alla discussione. Questo per un partito di sinistra come Rifondazione è l’orizzonte. Sicuramente si tratta di un percorso lungo e faticoso, ma è meglio delle scorciatoie e delle decisioni dei pochi.

Francesco Andreini e Fiorino Iantorno – Gruppo Consiliare R.C.-Sinistra Europea, Siena
Angela Bindi e Susanna Bandinelli – Gruppo Consiliare R.C.-Sinistra Europea,  Sovicille





Quale tipo di trasporto occorre ai cittadini della provincia di Siena.

28 08 2007

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Ospitiamo l’Intervento di Giuseppe Cundari, “macchinista ferroviere” per dirla come si diceva una volta che ci spiega la reale alternativa alle chiacchiere sull’aeroporto di Ampugnao. Il buon vecchio treno!

 

La politica dei trasporti nella nostra provincia è in movimento, poiché negli ultimi anni è ripresa l’attività per migliorare le vie di comunicazioni verso il Sud con l’adeguamento della Siena-Bettolle portata a due corsie velocizzate a 110/k/h e verso Nord, con investimenti non da poco per la Siena-Firenze.
Senza voler entrare nell’adeguamento indispensabile della Siena-Grosseto progetto che deve completarsi.
Tutto questo è utile per migliorare gli scambi culturali e commerciali nella nostra provincia con il resto della Regione e con l’Italia intera ed in questo senso andava anche il cominciare di un progetto di infrastrutture ferroviarie che dovevano colmare il gap strutturale dei trasporti nel senese.
L’inizio di questo progettoè stato possibile grazie ad un parziale adeguamento avvenuto negli anni passati con il protocollo siglato nel 1999 fra Ministero dei Trasporti, Provincia e Comune di Siena, per la linea ferroviaria Siena-Empoli con il raddoppio ( interessata anche la provincia di Firenze) prima fra le stazioni di Certaldo e Granaiolo, e ultimamente con la tratta Certaldo-Poggibonsi.
Adeguamento utile, limitato e non definitivo per lo sviluppo della Val d’Elsa, poiché l’obiettivo dovrebbe essere il raddoppio intero della linea Siena-Empoli, per poter sfruttare le sue potenzialità.

Prendiamo in esame chi arriva la mattina da Firenze-Empoli- Poggibonsi:
il primo treno arriva a Siena alle ore 7.31 e non tutti lavorano in banca. Nell’accordo in questione si prevede una percorrenza con servizi diretti Siena-Firenze in 75 minuti: gli attuali hanno una percorrenza “memorario” di 88 minuti e più attenzione alle fasce pendolari.

Secondo me, nella nostra provincia dovrebbe essere predominante il trasporto ferroviario cosa che torna sempre alla mente in prossimità di tornate elettorali solo però, per allungare il manifesto elettorale.
In questi giorni è tornato d’attualità la possibilità di adeguare l’aeroporto di Ampugnano.
Tanti sono stati in questi giorni gli interventi pubblici di politici, segretari di partiti, sindaci e amministratori privati senesi che nei dibattiti pubblici e con lettere sulla stampa locale e nazionale hanno decantato l’utilità dell’aeroporto per gli scambi internazionali, quando al massimo potrebbe diventare un aeroporto di media nazionale…
Non entro nelle problematiche importantissime che tanti stanno già sollevando come ad esempio i problemi legati alla falda acquifera dove la nostra Provincia non ha grandi risorse. L’ACQUA va tutelata oltre il possibile. Non entro nemmeno nei problemi con cui dovranno convivere gli abitanti delle zone rurali e agricole proiettate allo sviluppo agrituristico intorno all’attuale aeroporto, perché è con loro che si deve discutere l’eventuale realizzazione dell’aeroporto, sono loro che dovranno subire i problemi di rumorosità, la quale si ripercuoterà sulla loro economia quando verranno sorvolati da altri aeromobili e sicuramente si dovranno fare altre infrastrutture tali da poter sopportare l’incremento veicolare.
Voglio invece ricordare che la rete ferroviaria è elemento di minor impatto ambientale: inffati con un maggior sistema di integrazione della gomma con gli aeroporti nazionali e internazionali come quello G.Galilei di Pisa che si può raggiungere con il treno (mancano solo i collegamenti veloci con le altre province) e quello di Firenze, trovo paradossale investire in un aeroporto sicuramente minore e di esclusivo utilizzo di pochi, quando negli ultimi anni si è verificata una inversione di tendenza e un aumento del traffico dei viaggiatori sul treno, soprattutto pendolari, studenti e lavoratori, tanto che si è pensato di sviluppare un trasporto cadenzato fra Siena e Firenze.
Ma un potenziamento della rete ferroviaria appare oggi una speranza sempre più flebile, specie quando ascoltando i politici si continua parlare di sviluppo del trasporto delle merci e delle aree adibite alle merci e di come evitare doppioni e gli aumenti di traffico stradale, con formule che devono abbassare i costi del trasporto delle merci, ma che per raggiungere l’ultimo anello della catena, finiranno per essere tutti a carico del cittadino consumatore.
La novità invece sulla rete ferroviaria è che sull’intera linea si sta provvedendo a chiudere tutti gli scali ferroviari trasformandoli in parcheggi per vetture per poi venderli ai comuni.
Il prossimo è quello di Poggibonsi.

Dimenticavo, l’area adibita a scambi fra gomma e ferrovia di cui si parlava qualche tempo addietro, prima era quella di Siena Zona Industriale, successivamente quella di Badesse, ultima quella della Zambra a Barberino Val d’Elsa. Dove è finito il tavolo tecnico che la politica Nazionale, le Istituzioni locali e provinciali volevano aprire con R.F.I (Rete Ferroviaria)?
Senza scordarsi delle aree ex stazioni oramai abbandonate a se stesse e in mano ai vandali!

Per quanto riguarda la linea Siena – Chiusi lo stesso protocollo d’intesa stipulato nel 1999 parlava di velocizzare la linea a binario unico (tale è rimasto), ed è stato fatto invece solamente il miglioramento degli scambi in alcune stazione, la soppressione di alcuni passaggi a livello e piccole modifiche del tracciato con microvarianti. Ad onor del vero sono stati costruiti anche due sottopaggi nelle stazioni di Asciano Scalo e Sinalunga per la sicurezza dell’esercizio, ma di fatto non sono utilizzati a pieno regime per gli scambi dei treni in linea e questo fa si, che le percorrenze fra Siena e Chiusi risultano tali come in precedenza. Ricordo che il protocollo prevedeva servizi diretti e percorrenze di 65 minuti.
Attualmente la percorrenza va da un minimo di 69 minuti ad un massimo di 87 minuti sull’intera tratta.
Altro problema mai definito,è quello delle coincidenze a Chiusi per Roma.

Un caso ad esempio:
Il primo treno che parte da Siena non fa coincidenza a Chiusi con l’intercity 579 Firenze-Roma per 5 minuti (nell’ultimo orario era di 2 minuti). A onor del vero per fare coincidenza,s i potrebbe prendere un bus alle ore 5.45…questo orario è stato spostato almeno quattro volte (5.00,5.20,5,40) .
Le domande da fare ai dirigenti di Trenitalia sarebbero molteplici, per esempio, da subito quali sono i programmi per fare funzionare al meglio questa linea? Fare viaggiare i treni oppure lasciare libero mercato al trasporto su gomma, che è già diventato preminente rispetto alla ferrovia?
La Provincia e il Comune di Siena pensano che sia arrivata l’ora per fare degli interventi e un programma definitivo?. Dov’ è il treno diretto per Roma?
La vera politica dei trasporti passa soprattutto dal potenziamento delle linee ferroviarie, ma purtroppo negli ultimi anni si è visto solo la concorrenza del trasporto pubblico e privato della gomma senza che ci fosse l’ammodernamento strutturale delle strade.
Per chi ha poca memoria rammento che negli anni 80′ era stata ristrutturata la tratta ferroviaria Siena-Monteroni-Buonconvento di cui la popolazione della Val d’Arbia nutriva tanta fiducia.
Dopo un avvio e un trend positivo di viaggiatori, qualche politico ha pensato bene ad alimentare la concorrenza mettendo sulla stessa tratta un servizio di autobus per Siena, che di fatto ha depotenziato il vettore ferroviario. Conseguenze: aumenti di veicoli sulle stesse strade con relativi aumenti di traffico e di inquinamento, che tanti pagheranno con ripercussioni sulla propria salute e aumenti dei costi della sanità pubblica.

La priorità è portare a livelli europei il trasporto su ferro nella nostra provincia ed è pura miopia fare sforzi economici per altri vettori. Sembra tutto scontato ma oggi parliamo e prestiamo molta attenzione all’adeguamento dell’aeroporto di Ampugnano.
Ma è sulla priorità del tipo di trasporto ferroviario quali prospettive?
Invece di dedicarci a costruire prima la “cattedrale”, a quando il servizio metropolitano che colleghi Asciano- Buonconvento e Poggibonsi con Siena?

Cordiali saluti
Giuseppe Cundari





A Fabio e Giuseppe regaliamo aerei di carta. Riciclata, naturalmente

24 08 2007

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Il Gorilla ha scritto. Noi pubblichiamo.

Mi viene da grattarmi la pancia. Questa vicenda dell’Aeroporto di Ampugnano è veramente ridicola. In tutta Europa si sceglie di diminuire gli scali aerei a causa del forte inquinamento che producono ed invece nella nostra Siena, si vuole l’aeroporto sotto casa. Ma non solo: scopriamo che Fabio Ceccherini – presidente dell’Ente Inutile Provincia – e Giuseppe Mussari – presidente della Banca Monte dei Paschi di Siena – nonostante abbiano trascorso l’infanzia lontano – uno a Poggibonsi, l’altro a Catanzaro – hanno coltivato il medesimo sogno: quello di fare i piloti di aereo! Chi di noi appena lasciato il cavallo a dondolo non ha sognato di fare lavori strani: io stesso ricordo, che volevo fare l’agente segreto. Fabio e Giuseppe, invece sognavano gli aerei e con la punta del naso rivolta all’insù guardavano le strisce bianche lasciate dagli aerei nei cieli azzurri di Toscana e Calabria pensando a quando sarebbe toccato a loro. Poi si cresce, i sogni passano e si sceglie di fare lavori diversi…Il nostro Fabio diviene politico ed il nostro Giuseppe banchiere. “Se gli aerei non possiamo pilotarli, almeno però, li vogliamo vedere da vicino”si devono essere detti una sera a cena sorseggiando del buon brunello: d’altronde anche il loro ex amico più grande Gigi, sognava gli aerei ed aveva aiutato a costruire a Siena, su un luogo di pregevole valore ambientale ed artistico ad Ampugnano, un piccolo aeroporto. In questi anni più che un aeroporto è stato un buco nero dove vagonate di lire, ed oggi di euri sono scomparse nel vuoto. Ma ora si fa sul serio: dalle colonne de “Il sole 24 ore” si viene a sapere che la Banca, che a Siena è solo una, pensa a 4 milioni di passeggeri entro il 2020… insomma una piccola Malpensa tra i cipressi della nostra provincia. Si sa, non c’è cosa peggiore che i traumi vissuti durante l’infanzia… Ed ora è tutto pronto compresi i denari – per iniziare 80 milioni di Euri – di un fondo investimento privato(??) dal nome futuribile Galaxy che in giro per l’Europa ha costruito grandi opere.

Sembra proprio che Fabio e Giuseppe saranno accontentati. Il loro sogno potrebbe diventare realtà. Ma hanno dimenticato l’ostinazione di alcuni cittadini e cittadine che proprio non ci stanno. Molti di questi da piccoli sognavano di fare i piloti d’aerei. Oggi fanno lavori normali e dell’infanzia gli è rimasta solo la voglia di sognare e la forza dell’utopia. E oggi sognano e lottano per un mondo più sano. Sono strani e diversi. Si sono organizzati in comitato contro l’aeroporto di Ampugnano. A loro consiglio di regalare a Fabio e Giuseppe aerei di carta- possibilmente riciclata – e di stare tranquilli. Poteva andare peggio: se i nostri due da piccoli volevano fare gli astronauti oggi ad Ampugnano avremmo avuto una grande Cape Canaveral

Uh uh ahhha uhhh ahahhahahaaa

Il GORILLA

 





Come Corona

24 08 2007


Come Corona

Rido amaramente in questo agosto dove una ragazza di 26 anni viene assassinata con 4 martellate. Sembra la trama di un noir surreale. Un piccolo paese della provincia di Pavia, media-alta borghesia, cuginette con tanta fame di diventare veline, un fidanzato -unico indagato – con la faccia da Harry Potter. Giornalisti in massa accorrono, iniziano ad “indagare” non sull’omicidio, ma sulla vita delle gemelle perfetti personaggi da divorare: si sa della loro voglia di apparire e, a dire il vero, non fanno nulla nemmeno per nascondersi… Ad un tratto la notizia non è l’omicidio di una ragazzina, ma le abitudine delle gemelline e tutto viene trasformato in un reality macabro ed anche abbastanza merdoso. Ma non è la prima volta. Ci eravamo abituati. All’improvviso ieri sul set appare anche Corona: “Sono un giornalista, come voi. Anche io devo lavorare!” tuona il vipparo d’italia. I giornali di oggi attaccano Corona: “Ci mancava solo lui” qualche commentatore si affretta a scrivere. Ma credo che questa volta non si può che stare dalla parte di Corona. Ha ragione: il giornalismo italiano – almeno quello che stiamo leggendo e vedendo operare sul caso di Garlasco – ha lo stesso stile e lo stesso sapore di Corona. Bhe, allora se Corona e Coronismo deve essere, scusate, preferisco l’originale.





Attenti al Gori-i-i-lla!!!

18 08 2007

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“Attenti al Gori-i-i-i-lla” cantava il grande De Andrè: un Gorilla simpatico che faceva giustizia delle ingiustizie e si levava la verginità senza fare troppi complimenti.

Il Gorilla è anche lo pseudonimo di un caro lettore del mio piccolo diario di bordo che ha deciso di inviarmi ogni tanto dei pezzi. Lo stile è quello del Gorilla deandreiano e non condivido tutto quello che pensa e che scrive, ma mi piace è questo mi basta. Ogni tanto dunque pubblicherò sul mio blog le idee del Gorilla che non ha voglia di aprirsene uno tutto suo. Mi ha già annuciato che il primo pezzo sarà sull’aereoporto di Ampugnano. Non sapete nulla? Sembra che qualcuno abbia deciso di farlo diventare una sorta di Malpensa 2 con circa 4.000.000 di passeggeri nel 2020…Scrivi Gorilla, raccontaci un pò…





Ma di che vi fate?

2 08 2007

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Ieri a Roma l’Udc ha deciso di sottoporsi ad un test antidroga massiccio. Gran parte dei parlamentari del partito di aspirazione – pardon – di ispirazione cattolica si sono messi in fila per dimostrare che la vicenda Mele – festino a base di cocaina e squillo – è stato uno scivolone. Il “PierFerdi” è risultato insieme a tutti gli altri “negativo” al test. Senza ombra di dubbio ieri è andata in onda ancora una volta una pagina di cattiva politica. Anzi di cattivo gusto, perchè tutto quello che è successo ieri a Roma, non ha nulla a che vedere con la politica. Il Parlamento italiano sembra oramai trasformato in un grande reality show dove ci si preoccupa del colpo di scena mediatico e non ci si preoccupa dei problemi reali del Paese… Si capisce perchè in questo momento la Politica ed i politici siano la classe più bersagliata dalla critiche, ed è anche difficile difendere questa politica bassa da reality show di quart’ordine. Mentre i parlamentari dell’Udc si sottoponevano al test anti droga 4 lavoratori morivano di lavoro. Le televisioni non ne hanno parlato: si sono affrettate invece a farci vedere il “Pierferdi” con in bocca la provetta per la saliva e i deputati della sinistra c.d. radicale che distribuivano mele e profilattici… Nel frattempo a Taranto moriva un ragazzo di 26 anni nella industria siderurgica con il più alto tasso di incidenti sul lavoro e altri tre lavoratori morivano nelle province di Brindisi, Lecce e Bari. A questi aggiungiamo tutti gli incidenti che colpiscono i lavoratori a nero italiani e non italiani, che non vengono denunciati e che distruggono la vita e la possibilità di riuscire a far vivere in maniera appena dignitosa le proprie famiglie. Su questi fatti non mi sembra che i politici dell’Udc si siano indignati e che ne so, abbiano rilasciato dichiarazioni o abbiano lanciato una campagna di verifica sulle condizioni di lavoro degli italiani. Anche la sinistra c.d. radicale latita e il Partito Democratico è distratto ad organizzare le primarie. Forse il vero problema sta nel fatto che alcuni parlamentari ieri siano risultati negativi al test antidroga. Forse assumere qualche droga leggera, che per la precisione non crea dipendenza, li può aiutare ad allargare i propri orizzonti e guardare oltre i saloni dorati del Transatlantico. Così ci si accorgerebbe di una Italia dove gli italiani sono sempre più poveri, sempre più infelici, sempre più egoisti sempre più soli. Dove per portare a casa 700 € devi rischiare la vita ogni giorno e dove morire di lavoro o rimanere invalido non fa più notizia perchè non è l’eccezione, ma è appunto, la regola. Scrivendo queste righe rischio di essere demagogico, e rischio di scrivere banalità. Il mio unico lettore mi potrà dire “Hai scoperto l’acqua calda!”. Si, è vero, ma se è così banale perchè nessuno fa nulla? Possibile che in questo nostro paese la “gente normale” non interessa più a nessuno? Possibile che Domenico Occhionegro classe 1982 se ne va mentre magari programmava le ferie con la sua ragazza e invece dobbiamo vedere le pagine dei giornali e delle televisioni occupate da dibattiti sulle indennità per i parlamentari soli? Ma la solitudine di Domenico e dei suoi cari e dei tanti che hanno subito una perdità per un incidente sul lavoro non chiede indennità di nessun tipo. Chiede solo un po’ di dignità e un po’ di rispetto. Niente di più.